Sintomi: palpebre arrossate e squamose al risveglio, bruciore, fotofobia, croste alla base delle ciglia, ricorrenti orzaioli o calazi.
Trattamento: igiene palpebrale quotidiana con impacchi caldi e detergenti specifici, antibiotici topici o sistemici (doxiciclina a basso dosaggio) nelle forme rosacea-associate, trattamenti termopulsatili (Lipiflow, IPL) nei centri specializzati.
La superficie oculare è il sistema composto da cornea, congiuntiva, ghiandole lacrimali e di Meibomio, e film lacrimale. Le sue patologie — occhio secco, blefarite, cheratite, congiuntivite — sono tra le più comuni in oculistica, spesso sottovalutate ma con impatto significativo sulla qualità della vista e della vita.
La superficie oculare comprende la cornea, la congiuntiva, le ghiandole di Meibomio e il film lacrimale. È il sistema che protegge l’occhio dall’ambiente esterno e garantisce una visione nitida. Le sue patologie — occhio secco, blefarite, cheratite, congiuntivite — sono tra le più comuni in oculistica, spesso sottovalutate ma capaci di incidere significativamente sulla qualità della vita.
Sindrome dell’occhio secco
L’occhio secco (dry eye disease) colpisce il 10-30% della popolazione adulta. È causato da una riduzione della produzione lacrimale (forma acquosa-deficiente) o da un’eccessiva evaporazione del film lacrimale (forma evaporativa — la più comune, legata alla disfunzione delle ghiandole di Meibomio).
Sintomi: bruciore, sensazione di corpo estraneo, occhio rosso, visione offuscata che migliora con l’ammiccamento, stanchezza oculare, paradossalmente lacrimazione eccessiva riflessa.
Fattori di rischio: uso prolungato di schermi digitali, lenti a contatto, età avanzata, menopausa, farmaci sistemici (antistaminici, antidepressivi, beta-bloccanti), ambienti secchi o con aria condizionata, pregresse chirurgie refrattive.
Trattamento: sostituti lacrimali (collirio, gel, unguento), omega-3, igiene palpebrale termica, ciclosporina topica nelle forme moderate-severe, lenti a contatto sclerali nei casi refrattari.
Blefarite
La blefarite è l’infiammazione cronica dei margini palpebrali, quasi sempre legata alla disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD). È una delle cause più frequenti di sintomi oculari cronici — spesso non diagnosticata o confusa con l’allergia.
Congiuntivite
La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva — la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell’occhio. Può essere batterica, virale, allergica o chimica.
- Batterica: secrezione purulenta, occhio appiccicoso al mattino. Trattamento: collirio antibiotico
- Virale: secrezione acquosa, spesso bilaterale, frequente dopo infezioni delle vie respiratorie. Autolimitante in 1-2 settimane
- Allergica: prurito intenso, lacrimazione, stagionalità. Trattamento: antistaminici topici, stabilizzatori dei mastcellule
Cheratite
La cheratite è l’infiammazione della cornea — una condizione che può mettere a rischio la visione se non trattata rapidamente. Le forme più comuni:
- Cheratite da herpes simplex: la causa più comune di cecità corneale monolaterale nei Paesi sviluppati. Tratta con antivirali topici e sistemici
- Cheratite batterica: urgenza oculistica. Spesso associata a uso improprio di lenti a contatto
- Cheratite acanthamoeba: rara ma grave. Quasi sempre in portatori di lenti a contatto che usano acqua del rubinetto
Pterigion e pinguecola
Il pterigion è una crescita fibrovascolare della congiuntiva che invade la cornea, spesso associata all’esposizione prolungata a UV e vento (frequente in chi pratica sport all’aria aperta o vive in climi secchi). Se piccolo e stabile, non richiede trattamento. Se interferisce con la visione o causa fastidio cronico, si rimuove chirurgicamente.
Quando prenotare
Prenota una visita se hai sintomi persistenti da più di 1 settimana (bruciore, rossore, visione offuscata), se usi lenti a contatto e hai dolore oculare, o se hai avuto episodi ricorrenti di occhio rosso. Molte patologie della superficie oculare, se trattate precocemente, si risolvono completamente senza conseguenze visive. Per una valutazione, contattami.
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