L’uveite è un’infiammazione dell’uvea, la tunica intermedia dell’occhio che comprende iride, corpo ciliare e coroide. È una delle cause più comuni di perdita visiva nelle persone in età lavorativa — rappresenta circa il 10-15% delle cecità nei Paesi occidentali. Con diagnosi precoce e terapia adeguata, la prognosi visiva è generalmente buona.
Cos’è l’uveite?
Il termine “uveite” comprende un gruppo eterogeneo di condizioni infiammatorie oculari. Si classifica in base alla sede anatomica interessata:
- Uveite anteriore (irite, iridociclite): la forma più comune. Colpisce iride e corpo ciliare anteriore
- Uveite intermedia (pars planitis): interessa il corpo vitreo e la periferia retinica
- Uveite posteriore (coroidite, retinite): colpisce coroide e retina
- Panuveite: infiammazione di tutti i segmenti
Cause principali
Nel 40-50% dei casi le uveiti sono idiopatiche (senza causa identificabile). Nelle forme con causa nota, le più frequenti sono:
- Malattie autoimmuni sistemiche: spondilite anchilosante, artrite reumatoide, sarcoidosi, morbo di Behçet, sclerosi multipla
- Infezioni: toxoplasmosi (causa più frequente di uveite posteriore), CMV, herpes simplex/zoster, sifilide, tubercolosi
- Sindromi oculari specifiche: sindrome di Fuchs, uveite di Posner-Schlossman
- Forme pediatriche: artrite idiopatica giovanile (AIG) — spesso asintomatica e pericolosa
Sintomi
I sintomi variano in base alla sede e all’intensità dell’infiammazione. I più comuni sono:
- Occhio rosso (iperemia ciliare)
- Dolore oculare, spesso pulsante o che peggiora con la luce
- Fotofobia (fastidio alla luce)
- Visione offuscata o ridotta
- Miodesopsie (mosche volanti) nelle forme posteriori
- Pupilla irregolare o deformata
Attenzione: le uveiti posteriori e le forme in corso di AIG infantile possono essere completamente asintomatiche pur causando danni visivi progressivi.
Complicanze
Se non trattata tempestivamente, l’uveite può causare complicanze gravi:
- Cataratta secondaria: opacizzazione del cristallino per infiammazione cronica o uso prolungato di cortisone
- Glaucoma secondario: aumento della pressione intraoculare per blocco del deflusso dell’umor acqueo
- Edema maculare cistoide: accumulo di liquido nella macula, principale causa di perdita visiva nelle uveiti
- Sinechie: aderenze tra iride e cristallino che deformano la pupilla
- Distacco di retina: nelle forme posteriori gravi
Diagnosi
La valutazione richiede una visita oculistica completa con lampada a fessura, fundoscopia e, nei casi complessi:
- OCT maculare e del segmento anteriore: per valutare edema, infiammazione e danni strutturali
- Angiografia fluoresceinica (FAG): per visualizzare i vasi retinici e le aree di ischemia
- Ecografia oculare (B-scan): nelle uveiti posteriori con mezzi dioptrici opachi
- Esami sistemici: HLA-B27, VES, PCR, Quantiferon, VDRL, sierologia toxoplasmosi
Trattamento
Il trattamento dipende dalla causa, dalla sede e dalla gravità dell’infiammazione:
- Corticosteroidi topici: collirio cortisonico nelle uveiti anteriori — prima linea di trattamento
- Midriatici: colliri dilatatori per prevenire le sinechie e alleviare il dolore
- Corticosteroidi sistemici: nelle forme gravi o bilaterali
- Iniezioni intravitreali: triamcinolone o impianti a rilascio lento (Ozurdex) per le uveiti posteriori e l’edema maculare
- Laser sub-threshold micropulse: nelle forme di edema maculare uveitic cronico, con ottimi risultati di sicurezza ed efficacia (Bellucci C, Bruni F, et al. Eur J Ophthalmol 2024)
- Immunosoppressori: metotrexato, azatioprina, micofenolato nelle forme croniche refrattarie
- Biologici: adalimumab (approvato FDA/EMA per uveiti non-infettive), infliximab
- Terapia antiinfettiva: per le forme di origine infettiva (toxoplasmosi, CMV, herpes)
Quando prenotare una visita
Rivolgiti all’oculista entro 24-48 ore se hai occhio rosso associato a dolore, fotofobia o visione ridotta. L’uveite anteriore acuta è un’urgenza oculistica relativa — non trattata può causare danni permanenti in pochi giorni. Se hai già una diagnosi di malattia autoimmune sistemica, esegui controlli oculistici regolari anche in assenza di sintomi.
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Uveiti — Domande Frequenti
Le uveiti sono curabili?
Molte uveiti croniche non si guariscono definitivamente, ma si controllano bene con terapia. Le forme acute idiopatiche spesso si risolvono senza sequele. La chiave è la diagnosi precoce e la terapia adeguata.
Si può diventare ciechi per un’uveite?
Se trattata tempestivamente, la prognosi visiva è generalmente buona. Le complicanze (cataratta, glaucoma, edema maculare) sono le vere cause di perdita visiva e si prevengono con la gestione precoce dell’infiammazione.
L’uveite è contagiosa?
No. L’uveite è un’infiammazione, non un’infezione trasmissibile. Anche quando causata da agenti infettivi (come la toxoplasmosi), non si trasmette da persona a persona.
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