
Cos’e’ l’attacco acuto di glaucoma
L’attacco acuto di glaucoma, noto anche come glaucoma ad angolo chiuso acuto, è un’emergenza oftalmologica caratterizzata da un improvviso e marcato aumento della pressione intraoculare. A differenza del glaucoma cronico, che evolve silenziosamente nel corso di anni, questa forma si manifesta in modo rapido e brutale, con sintomi che non lasciano spazio a dubbi.
La causa è un blocco improvviso del deflusso dell’umor acqueo, il liquido che normalmente circola all’interno dell’occhio. Quando l’angolo iridocorneale — la struttura preposta al drenaggio — si chiude, la pressione sale in pochi minuti o ore fino a livelli che possono superare i 50–60 mmHg (il valore normale è inferiore a 21 mmHg). Senza un trattamento urgente, il nervo ottico può subire danni permanenti e irreversibili con perdita della vista.
Sintomi soggettivi
I sintomi dell’attacco acuto di glaucoma sono intensi e caratteristici. Il paziente li descrive spesso come improvvisi e invalidanti:
- Dolore oculare severo — intenso, pulsante, spesso percepito come una pressione insopportabile all’interno e intorno all’occhio
- Cefalea intensa — frequentemente localizzata alla fronte e alla regione fronto-orbitaria omolaterale
- Visione offuscata o ridotta — il calo visivo può essere rapido e marcato
- Aloni colorati intorno alle luci — fenomeno tipico causato dall’edema corneale che diffrange la luce
- Nausea e vomito — spesso così pronunciati da trarre in inganno, facendo pensare a una crisi gastrointestinale o neurologica
- Fotofobia — fastidio alla luce intensa
- Occhio rosso — iperemia congiuntivale, talvolta con aspetto a testa di medusa
La combinazione di dolore oculare, nausea e cefalea porta talvolta il paziente al pronto soccorso con sospetto di emicrania o patologia addominale acuta. Per questo motivo è fondamentale che anche i medici non oculisti riconoscano questo quadro clinico.
Fattori di rischio
Non tutti gli occhi sono predisposti all’attacco acuto. Esistono fattori anatomici e clinici che aumentano significativamente la probabilità di sviluppare questa emergenza:
- Ipermetropia elevata — gli occhi ipermetropi tendono ad avere una camera anteriore più bassa e un angolo iridocorneale più stretto
- Età avanzata — il cristallino si inspessisce con gli anni, restringendo ulteriormente lo spazio per il deflusso dell’umore acqueo
- Sesso femminile — le donne hanno un rischio 2–4 volte superiore rispetto agli uomini, per caratteristiche anatomiche oculari
- Familiarità — una storia familiare di glaucoma ad angolo chiuso è un segnale di allerta da non sottovalutare
- Etnia — maggiore prevalenza nelle popolazioni asiatiche rispetto a quelle caucasiche
- Condizioni di scarsa illuminazione — la midriasi in ambienti bui può precipitare la chiusura angolare
- Farmaci midriatici — alcuni colliri, antistaminici, antidepressivi triciclici e farmaci anticolinergici possono scatenare l’attacco in occhi predisposti
- Stress emotivo intenso — può indurre midriasi riflessa e innescare la crisi
Cosa fare in caso di attacco acuto
L’attacco acuto di glaucoma è una vera e propria emergenza medica. Ogni ora di ritardo nel trattamento può tradursi in una perdita permanente di fibre nervose ottiche. Ecco le indicazioni pratiche:
- Recarsi immediatamente al Pronto Soccorso o contattare un oculista di guardia — non aspettare che i sintomi migliorino spontaneamente
- Non automedicarsi — evitare farmaci che possano peggiorare la situazione (come anticolinergici o simpaticomimetici)
- Riferire tutti i sintomi al medico, inclusi nausea, vomito e dolore oculare, per facilitare la diagnosi differenziale
- Portare con sé l’elenco dei farmaci assunti, in particolare colliri, antistaminici o antidepressivi
⚠️ Attenzione: se compaiono aloni colorati intorno alle luci, dolore oculare improvviso e calo visivo, non aspettare: chiamare il 118 o recarsi al pronto soccorso più vicino.
Il ruolo dell’oculista
L’oculista svolge un ruolo centrale sia nella gestione della crisi acuta sia nella prevenzione degli episodi futuri. In fase acuta, la diagnosi si basa su:
- Misurazione della pressione intraoculare con tonometria — valori molto elevati (oltre 40 mmHg) confermano il sospetto
- Esame alla lampada a fessura — permette di visualizzare l’edema corneale, la midriasi media fissa e l’iperemia congiuntivale
- Gonioscopia — valutazione diretta dell’angolo iridocorneale
- Valutazione del nervo ottico — per stimare il danno già avvenuto
Una volta risolta la crisi, il follow-up oculistico è indispensabile per pianificare il trattamento definitivo e valutare l’occhio controlaterale, che presenta un rischio significativo di sviluppare lo stesso problema.
Trattamenti
Il trattamento dell’attacco acuto di glaucoma prevede un approccio a fasi, con l’obiettivo prioritario di abbassare rapidamente la pressione intraoculare.
Terapia medica urgente
- Inibitori dell’anidrasi carbonica (es. acetazolamide per via sistemica) — riducono la produzione di umore acqueo
- Beta-bloccanti topici (es. timololo collirio) — abbassano ulteriormente la pressione
- Agenti iperosmotici (es. mannitolo endovenoso) — in caso di pressioni molto elevate, riducono il volume del vitreo
- Miotici (es. pilocarpina) — usati dopo un primo abbassamento pressorio per riaprire l’angolo
- Corticosteroidi topici — per ridurre l’infiammazione associata
Iridotomia laser periferica
Una volta ridotta la pressione, il trattamento definitivo è l’iridotomia laser periferica (LPI). Consiste nel creare un piccolo foro nell’iride con laser Nd:YAG, aprendo una via alternativa per il deflusso dell’umore acqueo. La procedura è ambulatoriale, rapida (pochi minuti) e indolore. Viene eseguita anche sull’occhio controlaterale in via preventiva, data l’alta probabilità di crisi nel secondo occhio.
Chirurgia
In alcuni casi, quando la risposta al laser è insufficiente o l’anatomia oculare lo richiede, si ricorre a interventi chirurgici come la trabeculectomia (creazione di una via di deflusso chirurgica) o l’estrazione del cristallino, che da solo può risolvere definitivamente il problema approfondendo la camera anteriore.
Per una valutazione specialistica o per sapere se sei a rischio di glaucoma ad angolo chiuso, è possibile prenotare una visita oculistica con esame gonioscopia e analisi della struttura angolare.
Domande frequenti sull’attacco acuto di glaucoma
Quanto dura un attacco acuto di glaucoma?
Senza trattamento, l’attacco acuto può durare ore o giorni, con danno progressivo al nervo ottico. Con terapia medica urgente, la pressione viene abbassata generalmente entro 1–6 ore. È fondamentale intervenire entro le prime ore per limitare il danno visivo permanente.
Dopo un attacco acuto di glaucoma si può recuperare la vista?
Il recupero visivo dipende dalla durata dell’ipertensione oculare e dall’entità del danno al nervo ottico. Se il trattamento avviene tempestivamente, il recupero funzionale può essere buono. Il danno già avvenuto alle fibre nervose è però irreversibile: per questo ogni ora conta.
L’attacco acuto di glaucoma può ripetersi?
Sì, se non si tratta la causa anatomica sottostante. Per questo il trattamento definitivo con iridotomia laser periferica è essenziale dopo la risoluzione della crisi acuta. Viene eseguito anche sull’occhio controlaterale in via preventiva.
Quali farmaci possono scatenare un attacco acuto?
In occhi anatomicamente predisposti, possono precipitare la chiusura angolare: antistaminici, antidepressivi triciclici, farmaci anticolinergici, simpaticomimetici e alcuni colliri midriatici. Prima di assumere questi farmaci, chi ha una camera anteriore stretta dovrebbe informare il proprio medico.
Per sapere se sei a rischio di glaucoma ad angolo chiuso o per una valutazione della pressione oculare, prenota una visita oculistica specialistica. Leggi anche: Glaucoma e Glaucoma: si guarisce davvero?
Approfondimenti scientifici
Per ulteriori informazioni sulle pubblicazioni scientifiche del Dr. Bruni, visita la pagina pubblicazioni o il profilo ORCID 0000-0002-5998-4417.
L’iridotomia laser: la prevenzione definitiva
L’iridotomia laser YAG è la procedura che previene l’attacco acuto di glaucoma. Si pratica un piccolo foro nell’iride con il laser, creando una via alternativa per il drenaggio dell’umore acqueo. La procedura:
- Dura 2-3 minuti per occhio
- Si esegue in ambulatorio con anestesia topica (gocce)
- È praticamente indolore — puoi sentire un lieve click
- L’effetto è permanente
- Va fatta su entrambi gli occhi (se un occhio ha avuto l’attacco, l’altro è a rischio)
Ho eseguito oltre 210 iridotomie YAG laser. È una procedura sicura e definitiva. L’iridotomia profilattica è raccomandata anche nei soggetti a rischio che non hanno ancora avuto un attacco — tipicamente ipermetropi con angolo stretto alla gonioscopia. Se alla visita ti viene detto che hai un “angolo stretto”, chiedi al tuo oculista se l’iridotomia preventiva è indicata nel tuo caso. Per approfondire il glaucoma e le sue forme, visita la pagina dedicata.
Fonti e approfondimenti
- AAO Angle Closure PPP — linee guida AAO angolo chiuso
- EGS Guidelines — European Glaucoma Society
